Cambiamento, che grande sfida!


È una parola potente e seducente, che però fa un po’ paura. La parola è cambiamento. Molte persone sono abitudinarie. Si siedono e si affezionano alle loro giornate. Giorno dopo giorno, fanno sempre le stesse cose. O magari, sono affezionate alle loro abitudini, al consueto modo di pensare e di vedere le cose. E hanno paura di uscire da questa routine. Hanno timore del cambiamento. Si attaccano a quello che fanno, alle cose che pensano, in cui credono. E si convincono che così vada bene. Le giustificazioni per non cambiare possono essere le più diverse: sono fatto così, questo è ciò che so fare, non posso cambiare ora, non è il momento giusto, è meglio rimanere qui perché non si sa mai cosa potrebbe succedere di negativo nella nuova situazione. Si è sempre fatto così e quindi bisogna continuare a fare così. Oppure, lo so che dovrei cambiare lavoro, ma c’è mia moglie, i miei figli… Già, chi ha paura del cambiamento arriva anche a dare ad altri la responsabilità del suo immobilismo.


LA STRADA VECCHIA...

Sono frasi dettate dalla paura. È il timore di provare qualcosa di nuovo. Per non tentare la novità, preferiamo rimanere nella situazione scomoda di cui ci lamentiamo. Il problema viene proprio dalla staticità in cui ci siamo forzati a vivere e anche un po’ dalla pigrizia. E la condizione presente, in cui magari non stiamo comodi, che sappiamo istintivamente sarebbe meglio fare di tutto per cambiare, l’abbiamo creata noi stessi, con la nostra immobilità. Non sto dicendo che dovremmo cambiare tutto nella nostra vita, che dovremmo rivoluzionarla completamente: quella che suggerisco è l’idea di abituarci, iniziare perlomeno ad abituarci, al cambiamento.


… PER LA NUOVA

Quindi impariamo a modificare le abitudini a partire dalle piccole cose. Un buon esercizio che consiglio è provare qualcosa di nuovo ogni giorno. Magari un piatto, un gusto che non fa parte della nostra cultura, la lettura di un giornale lontanissimo dalle nostre abitudini, o di un libro lontanissimo dai nostri interessi. O magari, parlare con un amico che non sentiamo da anni. Sono tutti piccoli gesti che pian piano possono abituarci al cambiamento e a farci capire che nel nuovo siamo al sicuro. In qualche modo, sono gesti che portano in noi stessi quella sensazione di potenza e di energia che il nuovo riesce sempre a trasmettere.


GUARDIAMO AVANTI

L’essere umano non è fatto per rimanere uguale a se stesso per sempre. Il cambiamento è una caratteristica insita in noi. Pensiamo a come cambia il corpo negli anni, la pelle, il peso. Siamo fatti per cambiare, per crescere, per migliorare possibilmente. E la forza che ci permette di modificare la nostra persona è data dalla volontà di modificare le abitudini, i pensieri e le azioni. Siamo pronti, quindi, a scrollarci di dosso quel senso di pesantezza dato dall’abitudine? Proviamo a chiederci, se non avessimo paura di cambiare, cosa faremmo?

Lucia Giovannini, mental coach

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