Capelli: come eliminare l’effetto crespo


Si dice che il nostro biglietto da visita siano le mani, ma anche i capelli non scherzano. Una chioma curata e in ordine dà immediatamente l'idea di una persona altrettanto curata, altrettanto in ordine. Per quanto ci sforziamo di tenerla in piega, però, a volte è troppo selvaggia per essere domata e l'effetto "crespo" pare sempre dietro l'angolo. Specie in questo periodo in cui si alternano giornate assolate a improvvisi rovesci e umidità. Non va certo meglio l’estate, quando per l’azione combinata di sole, salsedine e vento, i capelli subiscono una vera aggressione. Come risolvere il problema? Con i dovuti accorgimenti, possiamo domare la chioma o quantomeno tenerla a bada!


5 STRATEGIE ANTICRESPO

1. Shampoo alla glicerina. Non utilizzate un detergente qualsiasi, ma controllate che in cima alla lista degli ingredienti vi sia la glicerina, che penetra nel fusto del capello, idratandolo dall’interno e proteggendolo con un “rivestimento” esterno.


2. Maschere e impacchi. È fondamentale prenderci cura dei nostri capelli un po' come facciamo con la pelle del viso. Uno shampoo e un balsamo qualsiasi possono, infatti, non bastare a tenerli in piega e in ordine, soprattutto se tendono a essere crespi. Via libera quindi a maschere idratanti e nutrienti in grado di disciplinarli, preferendo quelle per chiome danneggiate o secche e sfibrate. Possono essere utilizzate sia sui capelli bagnati, applicandole per qualche minuto subito dopo lo shampoo, sia prima di lavarli sui capelli asciutti o umidi: in questo caso il tempo di posa lo decidiamo noi in base agli impegni e al tempo a disposizione, tenendo conto del fatto che più il prodotto viene lasciato agire, più è efficace. L'ideale sarebbe tenere la maschera per tutta la notte ed effettuare lo shampoo al mattino! Nel caso, ricordate, però, di avvolgere i capelli in una cuffietta o in asciugamano per non sporcare la federa del cuscino quando vi stendete per dormire. Preferite i prodotti naturali? Inumidite i capelli con l’acqua e applicate un impacco composto dai vostri oli preferiti: sono miracolosi per disciplinarli, in particolare quelli di cocco e di oliva!

3. S.O.S. cheratina. La cheratina è una proteina filamentosa contenuta nei residui di amminoacidi della cisteina, nonché l'elemento principale di cui sono costituiti i nostri capelli. Trattiene l'acqua all'interno, mantenendo il giusto grado d'idratazione. Se questo viene meno, appaiono secchi, sciupati e, appunto, crespi. Tra i trattamenti più all'avanguardia, quello di ricostruzione alla cheratina riesce a ristabilire questo equilibrio, restituendo al capello tutti gli amminoacidi e gli oli essenziali di cui ha bisogno per apparire sano e idratato. L’effetto di “ringiovanimento”, può durare da 2 fino a 5 mesi, a seconda della struttura del capello. Il prezzo può variare da salone a salone (ed è compreso tra i 100 e i 350 euro), ma attenzione: è molto importante accertarsi che non si tratti di un trattamento chimico, come quello della stiratura (aggressivo e dannoso perché a base di formaldeide, sostanza inserita già nell’elenco di quelle cancerogene dallo IARC – l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) ma di ricostruzione, che non va a modificare la struttura del capello rendendolo, per esempio, più liscio. Ne esistono di diversi tipi, ma ad aver riscosso maggior successo è il Brazilian Blowout, un trattamento brasiliano che dopo un’accurata detersione con uno speciale shampoo purificante prevede una maschera specifica per la ricostruzione capillare. Risultato? Una chioma da fata!

4. La piastra al vapore. Questo particolare tipo di piastra è dotato di un piccolo serbatoio nel quale vengono inseriti i liquidi che desideriamo vengano successivamente assorbiti dai nostri capelli, come prodotti specifici per lo styling, nutrimento e/o ricostruzione, o più semplicemente acqua distillata. Sul mercato sono disponibili di varie marche e prezzi, da quelle professionali a quelle riservate a un uso "casalingo". La piega ottenuta da questo “gioiellino” di bellezza innovativo permette ai capelli di resistere alle condizioni metereologiche peggiori, quelle in cui l'umidità è nell'aria e a noi sembra di avere un diavolo per capello!


5. Occhio alla spazzola. Sebbene tendiamo a pensare che una valga l'altra, abbiamo tutte la nostra spazzola preferita, quella che utilizziamo abitualmente. Niente di più sbagliato! La sua scelta è fondamentale per combattere l'effetto crespo e non è detto che quella ideale si trovi al primo tentativo. In linea di massima, però, dovremmo evitare quelle di plastica e preferirle con setole di cinghiale o in legno (e tonde, per la messa in piega!). Un consiglio che ultimamente circola sempre di più tra le beauty addicted è quello che indica la Tangle Teezer come l’ultima meraviglia per districare i capelli senza danneggiarli. E soprattutto senza provocare elettricità statica, grazie ai mille dentini di diverse lunghezze: strategici per sciogliere i nodi in modo delicato. Priva di manico, e dall'aspetto piatto e curvo, è acquistabile in profumeria o su internet. Un altro accorgimento? Meglio non spazzolare i capelli quando sono bagnati, o almeno, cercare di essere il più delicate possibile: subito dopo averli lavati, tendono a spezzarsi più facilmente!

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