In inverno… son dolori!


Sì, d’inverno le articolazioni possono diventare dolenti e rigide, e complicano ogni tipo di movimento. La natura, però, propone molti rimedi adatti ad alleviare questi fastidiosi sintomi. Soluzioni che, contrariamente ad alcuni farmaci, non provocano effetti collaterali. In ogni caso, un consulto con il medico di fiducia è sempre consigliabile.


ERBE E FRUTTI AD AZIONE ANALGESICA

L’artiglio del diavolo è un grande amico delle articolazioni. In erboristeria vengono utilizzati i tubercoli radicali sminuzzati ed essiccati. In farmacia o in erboristeria, si trova il rimedio sotto forma di gocce, capsule, sciroppo, compresse. Come tutte le terapie naturali, per avere effetti duraturi richiede almeno un mese di cura. La posologia è variabile: nei casi acuti si consiglia l’assunzione di 40-50 gocce di tintura madre tre volte al giorno, mentre per i dolori cronici la dose scende a 30 gocce, due volte al giorno. Compresse, capsule e sciroppo vanno assunti nelle dosi indicate sulla confezione.

C’è poi il ribes nero. I suoi frutti sono conosciuti con il nome di cassis. Il Ribes nigrum ha effetti benefici nel trattamento di tutte le forme di artrosi, dolori articolari e reumatici, grazie alle sue comprovate proprietà antinfiammatorie. In erboristeria si possono acquistare le foglie essiccate con cui preparare il decotto (si fa bollire per dieci minuti) o l’infuso (si porta a ebollizione l’acqua, si spegne il fuoco, si versano le foglie e si lascia riposare per 10 minuti), oppure l’estratto fluido già pronto da assumere in gocce, nelle dosi indicate dall’erborista o dal fitoterapeuta.

Tra le erbe che alleviano i dolori va ricordata anche l’olmaria o regina dei prati (Spiraea ulmaria). Ha un buon effetto diuretico che agevola l’eliminazione de gli acidi urici: perciò è efficace in caso di reumatismi articolari acuti, affezioni febbrili da influenza, dolori muscolari e nevralgici. Si prepara con una manciata di sommità fiorite essiccate per una tazza d’acqua, si lascia in infusione 10 minuti e la si prende due o tre volte al giorno, secondo il consiglio dell’erborista.


CURE LOCALI CHE FUNZIONANO

Non tutti sono consapevoli degli incredibili effetti positivi che l’argilla ha per il nostro benessere. Utilizzata fin dall’antichità, ha un elevato potere antinfiammatorio e disintossicante: è in grado di assorbire, attraverso la pelle, tossine e sostanze di rifiuto presenti nell’organismo, rilasciando contemporaneamente preziosi elementi minerali. La si può utilizzare in vari modi, ma per il trattamento dei dolori muscolo-scheletrici deve essere impiegata sotto forma di cataplasma. Si versa la polvere d’argilla in una terrina di vetro o coccio (mai di metallo) e la si ricopre d’acqua a temperatura ambiente, senza mescolare, ma lasciando che si formi un composto malleabile, da applicare in uno strato di un paio di centimetri sulla zona dolorante. Si copre poi l’impacco con un telo pulito e lo si lascia agire finché l’argilla si asciuga del tutto e si stacca da sola (da un paio d’ore a tutta la notte). Una volta usata, non va mai riciclata ma buttata nei rifiuti organici. L’argilla è anche un fondamentale ingrediente dei fanghi termali, molto utilizzati sia come cura sia come prevenzione dei dolori articolari e muscolari. In questo caso i benefici sono amplificati rispetto alla soluzione casalinga, perché le piccolissime particelle di argilla ventilata vengono lasciate maturare per alcuni mesi nelle acque termali correnti e quindi si arricchiscono dei principi attivi benefici delle acque stesse. Attraverso la pelle, e con l’ausilio del calore, le sostanze benefiche penetrano nella pelle e raggiungono muscoli, articolazioni e ossa, mentre da parte sua l’argilla assorbe le tossine e spegne l’infiammazione.

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