Lavoriamo sui pettorali

L’abbiamo capito, ormai: il movimento deve essere un obbligo quotidiano verso noi stessi. Non è un plus che andiamo ad aggiungere alla giornata di tanto in tanto nei ritagli di tempo. No, deve essere un’abitudine costante, esattamente come fare colazione o pranzare. Giorno dopo giorno, anche pochi minuti alla volta e presto vedremo i risultati.



1. MOVIMENTO ALTERNATO

Abbassiamo le spalle e portiamo le braccia in avanti leggermente sotto l’asse del seno. Cominciamo a incrociare destra e sinistra, alternativamente. L’avambraccio non deve flettersi mai durante il movimento. Eseguiamo l’esercizio davanti a uno specchio: noteremo i pettorali che “ballano”. Sono i muscoli che si flettono a ogni incrocio delle braccia.

Andiamo avanti per un minuto.



2. GOMITI STRETTI

Adesso chiudiamo i gomiti e stringiamo le mani di fronte a noi, leggermente sotto il mento. Cominciamo a far battere un gomito contro l’altro. E come se stessimo provando a stringere un’arancia tra i gomiti. Per far lavorare come si deve i pettorali è importantissimo che i gomiti si tocchino.

Andiamo avanti per un minuto.



3. CON LE MANI

A questo punto, battiamo le mani di fronte al petto con le braccia rigide. Facciamolo alternativamente quattro volte all’altezza del petto e quattro all’altezza dell’addome. Quattro su, quattro giù. Dopo qualche secondo, sempre battendo le mani, iniziamo a flettere leggermente sulle gambe, su e giù. Ripetiamo in due tempi, poi in uno.

Andiamo avanti per un minuto circa.



Dopo una piccola pausa, beviamo un po’ e ripetiamo la sequenza degli esercizi.

Jill Cooper, personal trainer

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