Più sani con l’aceto di mele


Come tutte le sostanze acide, l’aceto di mele aiuta le cellule a combattere i radicali liberi dell’ossigeno, a controllare l’acidità tissutale e ad alcalinizzare tutto il corpo. Tra l’altro, usato al posto del sale contribuisce a ridurre l’utilizzo di sodio nell’alimentazione quotidiana e berlo alla fine dei pasti è una buona pratica di salute. Ma non solo. Perché l’aceto è un vero e proprio portento medicamentoso.


TUTTI I BENEFICI

Ha un tenore di acido acetico giusto (5 g di acido acetico per litro di prodotto). Ha un sapore e un aroma delicato e possiede azioni medicamentose ereditate dalle mele, che gli conferiscono proprietà nutrizionali e organolettiche di pregio.

Per riconoscere un aceto di mele di qualità bisogna controllare che nell’etichetta sia indicato l’impiego di mele provenienti da colture biologiche. Ottimo è l’utilizzo di aceto di mele non pastorizzato perché i batteri responsabili dell’acidificazione (acetobatteri) presentano una profonda affinità con la flora batterica del nostro intestino svolgendo, così, una precisa azione risanatrice e disintossicante, e ostacolando l’attività dei batteri putrefattivi, responsabili della disfunzione intestinale e delle coliti (disbiosi intestinale). L’aceto di mele è, inoltre, ricco di potassio e altri sali minerali come il calcio, il ferro, il rame e il magnesio. In più, in questa bevanda si trova una dose interessante di pectina, nutriente assai utile per avere una corretta funzionalità intestinale.


TRE BUONI MOTIVI PER PORTARLO IN TAVOLA

1. Il gusto acido, registrato dalle papille gustative ubicate ai lati posteriori della lingua, evita di mangiare salato. Usalo al posto del sale per condire le insalate e favorire, in questo modo, il benessere intestinale.

2. È composto soprattutto da acido acetico, utilizzato dalle cellule che rivestono il tubo intestinale, in particolare la parete del colon. L’acido acetico influenza in modo positivo il nostro microbiota e favorisce i batteri intestinali, amici del nostro benessere.

3. È un alimento donatore del gruppo metile (-CH3), una molecola essenziale per una efficace protezione del patrimonio genetico (DNA) e per assicurare una sana metilazione del nostro DNA. Metilazione vuol dire avere e utilizzare nel nostro DNA la molecola metile (-CH3). Al contrario, non avere una adeguata metilazione del DNA predispone a patologie. Per conoscere se abbiamo assicurata o non garantita la necessaria metilazione nelle nostre cellule, possiamo eseguire la ricerca nel nostro sangue dell'omocisteina: si tratta di un’analisi eseguita in ogni ospedale o laboratorio pubblico e privato.


LE SUE NUMEROSE VIRTÙ

Problemi di digestione? L’aceto di mele può essere un valido aiuto grazie alla sua azione depurativa e tonica. Un vero e proprio elisir da usare come condimento per insaporire verdure o insalate o da consumare diluito in acqua dopo i pasti. Ma l’aceto di mele si rivela utile anche per curare i malanni di stagione, come ad esempio il fastidioso mal di gola. Possiede, infatti, azioni antisettiche, battericide e antinfiammatorie. E poi è un valido alleato della nostra chioma. Applicato sul cuoio capelluto, al termine del lavaggio, rimineralizza il fusto e disinfetta. Grazie all’uso di acque aromatiche contribuisce anche a regalare un delicato profumo a tutte le lunghezze.

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