Primavera, 10 cibi antidebolezza


Peccato che il periodo più mite dell’anno porti con sé tanta spossatezza. Certo, stare in casa non aiuta, in questo senso. Mentre, è bene ribadirlo, è fondamentale per tenere a bada l’espandersi del contagio del coronavirus. Ma assistiamo a come si abbassa il grado di concentrazione e aumenti l’incapacità di trovare le giuste energie per affrontare la quotidianità. Per ritrovare la carica bisogna partire innanzitutto dalla dieta, mangiando quegli alimenti in grado di fornire energia e conseguente buonumore. Vediamo di quali si tratta.

1. SPINACI E FAVE RICCHI DI FERRO. Se si è anemici, la carenza di ferro può farci sentire di più la tipica astenia primaverile. Portiamo, quindi, in tavola cibi ricchi di questo minerale, indispensabile per il trasporto dell’ossigeno ai tessuti e per la formazione dei globuli rossi. Un esempio sono gli spinaci, ricchi anche di vitamine del gruppo B (in particolare la vitamina B9 o acido folico) e le fave, con un alto potere nutritivo e ricche di fibre.

2. BANANE E KIWI. Ricchi di potassio. Il potassio assicura il buon funzionamento dei muscoli, del sistema nervoso e aiuta a riequilibrare la pressione, evitando spossatezza.

3. PASTA E RISO. Sono la principale fonte di energia, danno anche il buonumore, perché favoriscono la produzione di serotonina. È bene preferire pasta e riso integrali, perché sono alimenti ricchi di vitamina B6, un nutriente essenziale per trarre energia da ciò che si mangia e per far funzionare al meglio il sistema nervoso.

4. CARNE E LEGUMI per i muscoli. Sono i costituenti essenziali di tutte le cellule, forniscono energia ai muscoli e aiutano a vincere la stanchezza fisica. Portiamo in tavola, come diciamo generalmente nei nostri menu, un paio di volte la settimana la carne, tre volte il pesce, un paio il formaggio e due o tre i legumi, anche abbinati a pasta o riso.

5. CRUSCA, MANDORLE, NOCI E FAGIOLINI. Tra le cause della stanchezza e dei cambiamenti d’umore primaverili può anche esserci una carenza di magne- sio, un minerale che regola la trasmissione degli impulsi nervosi. Le donne sono più a rischio perché gli estrogeni (ormoni femminili) ne riducono la disponibilità.

6. FRAGOLE. Sono ricche di acido folico (aiuta a rafforzare la memoria), vitamina C, fibre e potassio. La vitamina C riesce a favorire l’assorbimento del ferro e la produzione di collagene.


7. PISELLI. Molto ricchi di sali minerali e oligoelementi, il potassio da solo ricopre circa un terzo del totale (300 mg). Ma troviamo anche ferro, fosforo e zinco, tre oligoelementi vitali per il sistema immunitario e per la rigenerazione delle cellule nervose. I piselli sono tra le migliori fonti naturali di selenio in forma organica, assimilabile.

8. ASPARAGI. Contengono vitamina A, vitamina C e rutina che rafforza i capillari. Garantiscono il buon funzionamento del cuore e del sistema nervoso, per il buon apporto di vitamine e minerali.

9. CARCIOFI. Possiedono molti antiossidanti che agiscono sotto forma di fitonutrienti. Gli effetti benefici sulla salute si hanno nella protezione del fegato, per ciò che riguarda la prevenzione delle epatiti. Questi ortaggi favoriscono inoltre anche la diuresi e la secrezione biliare e consentono di tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue.

10. TÈ E CAFFÈ SENZA ZUCCHERO. Riescono a stimolare vigilanza e concentrazione, grazie a due sostanze nervine, che sono la caffeina e la teofillina, con azione euforizzante e aiutano anche il tono psicofisico.

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