Sale? No, grazie



Nella dieta degli italiani c’è troppo sale: lo dice una ricerca voluta dal ministero della Salute. Il consumo è quasi il doppio di quello raccomandato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e questo significa, alla lunga, un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e di tumori. Ma il vero colpevole non è tanto il sale, quanto il sodio in esso contenuto che, una volta assorbito per il processo di osmosi, attira l’acqua presente nei tessuti favorendo un aumento della pressione sanguigna, un rilascio dei liquidi nei tessuti e stimolando anche la perdita di calcio causa di osteoporosi. Dobbiamo, dunque, imparare a ridurre progressivamente l’uso del sale sia a tavola sia in cucina; magari adottando inizialmente il sale iodato per poi sostituirlo del tutto. Ecco le alternative.


IL GOMASIO

Semplice e gustoso, si avvale delle benefiche proprietà del sesamo per apportare al fisico calcio e antiossidanti. I semi di sesamo sono ricchi di vitamina E e acido folico. Il sodio, invece, è rintracciabile in piccolissime quantità. Di origine giapponese, è reperibile nei negozi di alimentazione biologica e nelle erboristerie. Molto indicato per insaporire piatti freddi, come l’insalata o anche caldi come le zuppe, verdure, legumi e pesce.


SPEZIE ED ERBE AROMATICHE

Ricche di vitamine e sali minerali, fresche o essiccate, le spezie e le erbe aromatiche sono un toccasana per la salute e regalano sapore ai piatti in modo naturale. Si possono utilizzare anche creando un gradevole mix. Danno sapore alle pietanze più svariate, alle marinate, alle minestre, ai piatti a base di carne e pesce. Il gusto sarà talmente impegnato nell’assaporare i nuovi aromi che si dimenticherà della mancanza del sale. Inoltre, stimolano i processi digestivi, limitano la proliferazione dei batteri e tonificano gli organi interni. È importante ricordare che è meglio utilizzarle fresche, aggiunte a crudo o solo negli ultimi istanti di cottura. Ma per sostituire il sale, devono essere usate e conservate nel modo giusto. Anzitutto, se fresche, vanno conservate nei contenitori di plastica o di vetro e poste in frigorifero, mentre se essiccate, da preferire la versione intera a quella macinata, vanno custodite in un recipiente chiuso ermeticamente, al riparo da luce, calore e umidità, per un periodo non superiore a un anno.


QUALI UTILIZZARE?

Basilico, maggiorana, origano, rosmarino, salvia e timo  si sposano alla perfezione con il pesce sia al forno sia alla piastra. Il prezzemolo, invece, ricco di vitamina C, è indicato sulle patate bollite, mentre origano e basilico nell’insalata di pomodori o nel ragù di verdure. Semi di finocchio e aneto sono indicati con le carote cotte, il peperoncino in polvere per zuppe, insalate, verdure e pesce, la santoreggia negli arrosti o nell’insalata. Da preferire, sempre, un trito fresco fatto al momento. I mix di erbe fresche sono facili da preparare: basta lavare e asciugare le spezie e legarle dal gambo con del filo da cucina.



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