Salute di ferro


Il nostro organismo contiene circa quattro grammi di ferro, il principale minerale ricostituente tonico. La sua carenza (sideropenia) è attualmente la più diffusa patologia legata all’alimentazione. A determinare la comparsa di anemia è la concentrazione di emoglobina nel sangue, una proteina complessa che lega più del 70 per cento del ferro contenuto nell’organismo. La carenza di ferro causa una riduzione della produzione di emoglobina all’interno dei globuli rossi. Questi vengono prodotti nel midollo osseo e hanno un colore rosso proprio per la presenza dell’emoglobina. Un globulo rosso vive in media circa 120 giorni, poi, logorato nella struttura, viene rimosso dal sangue e scomposto in altre molecole. La funzione primaria dei globuli rossi è portare ossigeno dai polmoni a tutte le cellule e assumere da loro l’anidride carbonica per portarla agli alveoli dei polmoni ed essere espirata.


ANDIAMO ALLE CAUSE

Esistono varie forme di anemia e non è solo il numero dei globuli rossi a condizionarne la comparsa.

Sono quattro le cause principali di carenza di ferro:

1. Insufficiente introduzione con l’alimentazione giornaliera;

2. Ridotto assorbimento nell’intestino tenue, a causa di alterata funzionalità dello stomaco e dei villi intestinali;

3. Emorragie naturali e patologiche;

4. Cause genetiche-familiari.

La carenza di ferro e di emoglobina provoca sintomi di astenia profonda, continuo senso di stanchezza, ridotta concentrazione, perdita di memoria e altre capacità cognitive, nonché varie alterazioni cellulari. Questi sintomi sono dovuti alla ridotta ossigenazione delle cellule che predispone anche all’aumento di peso corporeo con accumulo di massa grassa. Per “bruciare” un solo grammo di grasso occorrono ben due litri di ossigeno. Se l’ossigeno è carente in presenza di anemia con emoglobina bassa e ridotta presenza di ferro, l’ossigenazione cellulare è insufficiente e il metabolismo cellulare è “spento”. Una candela sotto una campana di vetro si smorza in assenza di ossigeno! Così succede almeno nel 30 per cento delle persone. L’ossigeno arriva ai tessuti legato al ferro dell’emoglobina contenuta nei globuli rossi.

MANGIAMO MOLECOLE, NON CALORIE

Il ferro non fornisce alcuna caloria, ma guai se manca. Il cibo non è solo calorie, ma soprattutto molecole nutrienti necessarie per il buon funzionamento di tutto l’organismo a ogni età. Il ferro è un esempio di come non mangiamo le calorie, ma le molecole. Si trova negli alimenti in due forme chimiche: ‘eme’ contenuto nella carne rossa e bianca, e nei pesci; ‘non eme’ contenuto nei vegetali, nei cereali, nei legumi, nella frutta, nel cacao amaro e nelle uova. Il ferro eme della carne è assorbito meglio di quello degli alimenti vegetali e delle uova, ma dobbiamo stare attenti a non introdurne in eccesso perché questa condizione contribuisce alla formazione di radicali liberi dell’ossigeno all’interno dei globuli rossi, che invecchiano e degenerano prima. Non è salutare avere nel sangue e nell’organismo un eccesso di ferro eme. È, quindi, necessario mangiare in prevalenza alimenti di origine vegetale.

Professor Pier Luigi Rossi

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