Sindrome dell’occhio secco


È un disturbo visivo che colpisce milioni di persone. E si verifica quando le lacrime non hanno la composizione necessaria per lubrificare efficacemente l’occhio, che diventa secco e irritato. Nei casi più lievi, i sintomi, solitamente, scompaiono nel giro di poco tempo, in quelli più gravi l’occhio secco può portare a problemi di vista e fastidiosi dolori.


LE CAUSE

A provocare questo fastidio, intervengono vari fattori: cambiamenti ormonali delle donne in fase di menopausa, utilizzo di lenti a contatto o di alcuni farmaci in particolare: antidepressivi, ipertensivi, analgesici e pillola anticoncezionale. Le ghiandole, in questo caso, non producono più liquido lacrimale a sufficienza. Più raramente è sintomo di altre patologie, fra cui l’artrite reumatoide, il lupus, l’acne rosacea. Altre cause, la carenza di vitamina A, che tende a far diventare secca e opaca la cornea e i problemi ambientali. Giornate troppo calde, aride, ventose o fredde possono alterare la produzione di lacrime. Non solo: l’alta quota, l’aria condizionata e il fumo di sigaretta possono causare l’evaporazione del film lacrimale con conseguente prurito e irritazione degli occhi. La sensazione di secchezza oculare si verifica anche in aereo: a contatto con l’aria riciclata, il film lacrimale non riesce a trattenere l’umidità necessaria per mantenere la sua integrità.


I RIMEDI

L’utilizzo delle lacrime artificiali può migliorare i sintomi. Tuttavia, questi prodotti contengono conservanti che, a volte, possono provocare irritazione. È importante bere molti liquidi e curare l’igiene del bordo palpebrale con lavaggi oculari. Allo scopo, si può ricorrere al decotto di eufrasia.

Una semplice ricetta Portate a ebollizione 90 g di soluzione salina sterile, aggiungete un cucchiaino di erba secca o una bustina già pronta di eufrasia. Si può utilizzare dopo averlo lasciato raffreddare per circa mezzora. Infine, sono indicati gli integratori a base di mirtillo nero, ricchi di antocianine, nutrimento fondamentale per le strutture oculari. Anche la vitamina E, che è un antiossidante cellulare, alimenta l’attività lacrimale, mentre lo zinco favorisce il processo di guarigione, fornendo un corretto supporto al sistema immunitario.


L’IMPORTANZA DELL’ALIMENTAZIONE

Per combattere e prevenire il disturbo è utile consumare frutta e verdura in abbondanza, in quanto questi alimenti contengono le vitamine e i sali minerali che aiutano a proteggere le cellule oculari. Sono consigliate anche le carni bianche e il pesce, alimenti ricchi di proteine magre che contribuiscono a mantenere il benessere oculare. Va limitata, inoltre, l’assunzione di caffeina che può contribuire, con il suo effetto eccitante, a peggiorare l’irritazione. Sono da evitare anche gli alcolici che attivano la disidratazione.

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